Referendum confermativo provinciale

Informazioni sul voto

Leggi le FAQ

Tutte le persone aventi diritto al voto in Alto Adige saranno chiamate ad esprimersi sul seguente quesito referendario:

Approvate il testo della legge concernente “Modifiche alla legge provinciale 3 dicembre 2018, n. 22, ‘Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica’ e alla legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, ‘Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni’”, approvata dal Consiglio Provinciale il 11 giugno 2021 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 27 del 8 luglio 2021?

Per cosa si vota?

Il testo di legge sottoposto al voto modifica le precedenti leggi del 3 dicembre 2018, 22 (Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica) e dell’8 febbraio 2010, n. 4 (Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni).

La nuova legge, sottoposta al presente referendum, modifica varie disposizioni delle leggi provinciali menzionate nel quesito referendario; le leggi provinciali, oggetto di tali modifiche, disciplinano da un lato la democrazia diretta, la partecipazione e la formazione politica a livello provinciale, e dall’altro il Consiglio dei Comuni.

Le leggi provinciali n. 22/2018 e n. 4/2010 rimangono in vigore nella loro versione attuale sino all’eventuale approvazione del nuovo testo di legge da parte della maggioranza dei votanti (voto per il SÌ).

Se invece la maggioranza dei votanti si esprime per il NO alle leggi provinciali n. 22/2018 e n. 4/2010 non viene apportata alcuna modifica (voto per il NO).

Scarica qui il PDF con il testo della legge sottoposta a referendum confermativo

A seguire è possibile scaricare un file PDF contente il testo delle leggi provinciali n. 22/2018 e n. 4/2010, coordinato con le modifiche previste dalla legge sottoposta a referendum confermativo:

Chi può votare?

Sono chiamati ad esprimere il proprio voto le cittadine e i cittadini che hanno compiuto i 18 anni, sono iscritti nelle liste elettorali, alla data di pubblicazione del manifesto di convocazione dei comizi elettorali sono residenti nel territorio della regione Trentino-Alto Adige da un periodo ininterrotto di quattro anni e nel quadriennio hanno maturato il maggior periodo di residenza nel territorio della provincia di Bolzano.

Modalità del voto

Le elettrici e gli elettori devono presentarsi alla sezione indicata sulla propria tessera elettorale, muniti della tessera stessa e di un documento di riconoscimento (in caso di smarrimento o furto, rivolgersi agli Uffici elettorali comunali). I seggi saranno aperti dalle 7.00 alle 21.00.

Quorum

Per il referendum confermativo non è previsto ALCUN QUORUM; ciò significa che il referendum sarà valido indipendentemente dal numero di partecipanti alla votazione.

La maggioranza dei voti decide.

Se vince il SÌ

Se la maggioranza dei votanti e delle votanti al referendum vota per il , il Presidente della Provincia procede alla promulgazione del nuovo testo di legge, che così entra in vigore. Le due leggi provinciali “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica” e “Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni” sono modificate.

La maggioranza di chi vota conferma il testo della legge, precedentemente approvata dal Consiglio provinciale.

Se vince il NO

Se la maggioranza dei votanti e delle votanti al referendum vota per il NO, il testo di legge che modifica la legge provinciale “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica” e la legge provinciale “Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni” non entra in vigore e non produce effetti. Le due leggi rimangono in vigore nella versione attuale.

La maggioranza di chi vota non conferma il testo della legge, precedentemente approvata dal Consiglio provinciale.

Informazioni generali

È la seconda volta che le elettrici e gli elettori altoatesini prendono parte ad un referendum confermativo a livello provinciale.

Gli aventi diritto al voto saranno chiamati ad esprimersi sul seguente quesito referendario:

Approvate il testo della legge concernente “Modifiche alla legge provinciale 3 dicembre 2018, n. 22, “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica”, e alla legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni””, approvata dal Consiglio Provinciale il 11 giugno 2021 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 27 del 8 luglio 2021?

Per tutte le informazioni riguardanti il contenuto della legge, sottoposta a referendum si invita a visitare l’apposita sezione denominata OGGETTO DELLA VOTAZIONE.

Proclamazione del risultato

Sulla base dei verbali di scrutinio trasmessi dagli uffici elettorali di sezione della provincia, viene accertato il numero degli elettori e delle elettrici che hanno partecipato alla votazione e, dopo avere verificato i voti validi favorevoli e quelli contrari, si procede alla proclamazione del risultato conseguito dal referendum.

Il referendum confermativo ha natura vincolante.

In caso di risultato positivo, il Presidente della Provincia provvede alla proclamazione della nuova legge provinciale, la legge entra in vigore (voto per il SÌ).

In caso di risultato negativo, il testo di legge non entra in vigore e non produce effetti. (voto per il NO).

Quorum

Per il referendum confermativo non è previsto ALCUN QUORUM; ciò significa che il referendum sarà valido indipendentemente dal numero di partecipanti alla votazione.

La maggioranza dei voti decide.

Sono chiamati ad esprimere il proprio voto le cittadine e i cittadini che hanno compiuto i 18 anni, sono iscritti nelle liste elettorali, alla data di pubblicazione del decreto di indizione dei comizi elettorali referendari sono residenti nel territorio della regione Trentino-Alto Adige da un periodo ininterrotto di quattro anni e nel quadriennio hanno maturato il maggior periodo di residenza nel territorio della provincia di Bolzano.

Nella giornata delle votazioni i seggi restano aperti dalle ore 7:00 alle ore 21:00. Le operazioni preparatorie all’insediamento del seggio vengono svolte il pomeriggio del giorno prima.

Le persone aventi diritto al voto devono presentarsi alla sezione elettorale indicata sulla propria tessera elettorale, muniti della tessera stessa e di un documento di riconoscimento.

Chi non è in possesso della tessera elettorale, perché non l’ha mai ricevuta ovvero in caso di deterioramento, smarrimento o furto della stessa, deve rivolgersi agli uffici elettorali comunali, che resteranno aperti per tutta la durata delle votazioni. A seconda dei casi, gli uffici elettorali provvederanno al rilascio della tessera, di un duplicato o di un attestato sostitutivo.

Militari

I militari delle forze armate, gli appartenenti a corpi organizzati militarmente al servizio dello Stato e gli appartenenti alla polizia di Stato sono ammessi a votare nel comune in cui si trovano per ragioni di servizio qualora iscritti nelle liste elettorali di un comune della provincia medesima.

Essi possono esercitare il voto in qualsiasi sezione elettorale, previa esibizione della tessera elettorale, previa esibizione di certificazione da cui risulti che sono iscritti nelle liste elettorali di un comune della provincia e sono iscritti in una apposita lista aggiunta.

Non possono recarsi ai seggi inquadrati o armati.

Degenti nei luoghi di cura

Le persone degenti in ospedali e case di cura aventi diritto di voto sono ammesse a votare presso l’ospedale o la casa di cura.

Le persone interessate devono far pervenire - tramite la struttura di ricovero - al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritte, una dichiarazione scritta attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di cura.

La dichiarazione deve espressamente indicare il numero della sezione elettorale e il numero di iscrizione nella lista elettorale, riportati sulla tessera elettorale; inoltre deve contenere l’attestazione del direttore sanitario del luogo di cura comprovante il ricovero dell’elettore/elettrice.

La dichiarazione deve essere inoltrata al Comune, a cura del direttore amministrativo o del segretario del luogo di cura, non oltre il 3° giorno precedente la data della votazione.

Il Sindaco, appena ricevuta la dichiarazione, rilascia alla persona richiedente, anche per telegramma, l’attestazione dell’avvenuta inclusione negli elenchi degli elettori degenti.

Le elettrici e gli elettori degenti possono votare presso la struttura di degenza esclusivamente previa esibizione di tale attestazione e della tessera elettorale.

Persone non deambulanti

Le elettrici e gli elettori non deambulanti, qualora la sede della sezione presso la quale sono iscritti non sia accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in un’altra sezione del Comune priva di barriere architettoniche; a tale scopo le elettrici e gli elettori devono esibire al seggio prescelto, unitamente alla tessera elettorale, l’attestazione medica dell’Azienda Sanitaria locale (è ammessa l’attestazione rilasciata in precedenza per altri scopi) o copia autentica della patente di guida speciale, purché dalla documentazione esibita risulti l’impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.

In ogni caso i Comuni sono tenuti ad organizzare un adeguato servizio di trasporto, in modo da facilitare alle persone non deambulanti l’accesso al seggio.

Detenuti

I detenuti non privati del diritto elettorale sono ammessi a votare nel luogo di detenzione.

Gli interessati devono inviare al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritti una dichiarazione scritta attestante la volontà di esprimere il voto nel luogo di detenzione.

La dichiarazione deve espressamente indicare il numero della sezione alla quale l’elettore è assegnato e il suo numero di iscrizione nella lista elettorale di sezione, risultante dalla tessera elettorale; inoltre deve contenere l’attestazione del direttore dell’istituto di detenzione comprovante lo stato di detenzione dell’elettore. La dichiarazione deve essere inoltrata al Comune, a cura del direttore dell’istituto di detenzione, non oltre il terzo giorno antecedente la data della votazione.

Il Sindaco, appena ricevuta la dichiarazione, provvede a rilasciare immediatamente ai richiedenti, anche per telegramma, l’attestazione dell’avvenuta inclusione negli elenchi degli elettori detenuti.

Gli elettori detenuti possono votare esclusivamente previa esibizione di tale attestazione, oltre che della tessera elettorale.

Persone bisognose di assistenza nelle operazioni di voto

Le persone con disabilità, impossibilitate ad esercitare autonomamente il diritto di voto, possono votare con l’aiuto di un accompagnatore volontariamente scelto, a condizione che sia iscritto nelle liste elettorali di un Comune della provincia di Bolzano.

Il certificato del medico, eventualmente richiesto dal presidente del seggio, è rilasciato dai funzionari medici designati dalle Aziende sanitarie locali. Esso è rilasciato in carta libera, gratuitamente e in esenzione da qualsiasi diritto o applicazione di marche.

In sostituzione del certificato medico i non vedenti possono esibire la tessera di iscrizione all’Unione Italiana Ciechi.

Voto domiciliare

Sono ammessi al voto domiciliare le elettrici e gli elettori affetti da gravissime infermità, tali da rendere impossibile l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano, nonché le elettrici e gli elettori affetti da gravi infermità, che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali che ne impediscano l’allontanamento dall’abitazione in cui dimorano.

Nel periodo compreso tra il 40° ed il 20° giorno precedente la votazione, le persone interessate devono far pervenire al Sindaco del Comune nelle cui liste elettorali sono iscritte una dichiarazione scritta attestante la volontà di esprimere il voto presso l’abitazione in cui dimorano.

La dichiarazione deve espressamente indicare il numero della sezione elettorale e il numero di iscrizione nella lista elettorale, riportati sulla tessera elettorale; alla dichiarazione deve essere allegato inoltre il certificato rilasciato dal funzionario medico designato dai competenti organi dell’Azienda Sanitaria, che attesti l’esistenza delle condizioni di infermità sopra indicate.

Il Sindaco, appena ricevuta la dichiarazione, provvede a verificarne la regolarità e completezza e rilascia ai richiedenti l’attestazione dell’avvenuta inclusione negli elenchi degli elettori/elettrici ammessi al voto a domicilio.

Residenti all’estero

Hanno diritto di voto le cittadine e i cittadini residenti all’estero, che, alla data dell’emigrazione, erano in possesso dei requisiti previsti per l’esercizio del voto; hanno inoltre diritto di voto i loro figli nati o trasferitisi all’estero e i coniugi di questi ultimi che abbiano acquistato la cittadinanza italiana per matrimonio. Presupposto imprescindibile per l’esercizio del voto è l’iscrizione all’AIRE (registro anagrafico dei cittadini italiani residenti all’estero).

Le elettrici e gli elettori residenti all’estero, iscritti all’AIRE, esercitano il proprio voto per posta. Le modalità di voto sono indicate nell’apposita sezione VOTO PER CORRISPONDENZA.

L’elettore/L’elettrice residente all’estero che desidera fare ritorno in Alto Adige per votare direttamente presso la propria sezione elettorale, deve presentare un’apposita richiesta al Comune di iscrizione.

A inizio dicembre 2021 l’amministrazione provinciale ha inviato alla cittadina/al cittadino residente all’estero avente diritto al voto una comunicazione riguardante la data del referendum e le modalità di espressione del voto per corrispondenza. Insieme alla comunicazione riceverà inoltre un modulo di opzione, che dovrà compilare e spedire solo se intende esercitare il diritto di voto presso la sezione elettorale del proprio Comune di iscrizione.

Nel caso in cui abbia optato per l’esercizio del voto in provincia, l’elettore/elettrice residente all’estero dovrà presentarsi fisicamente presso la sezione indicata sulla propria tessera elettorale, con la tessera medesima e un documento di riconoscimento.

A partire dal 2013 è stato abolito il contributo, che in precedenza veniva erogato dai singoli comuni a questa categoria di elettori.

Pertanto le cittadine e i cittadini residenti all’estero che decidono di votare in provincia di Bolzano, presso la sezione elettorale del proprio Comune di iscrizione, non avranno diritto ad alcun rimborso o contributo.

Non saranno neppure corrisposte le agevolazioni tariffarie di viaggio, per il solo territorio italiano, in ferrovia o via mare.

Per tutte le informazioni riguardanti il voto delle persone residenti all’estero si invita a visitare l’apposita sezione dedicata al VOTO PER CORRISPONDENZA.

Nella giornata delle votazioni i seggi restano aperti dalle ore 7:00 alle ore 21:00. Le operazioni preparatorie all’insediamento del seggio hanno luogo il giorno precedente.

Le cittadine e i cittadini devono presentarsi alla sezione elettorale indicata sulla propria tessera elettorale, muniti della tessera stessa e di un documento di riconoscimento.

Chi non è in possesso della tessera elettorale, perché non l’ha mai ricevuta ovvero in caso di deterioramento, smarrimento o furto della stessa, deve rivolgersi agli uffici elettorali comunali, che resteranno aperti per tutta la durata delle votazioni. A seconda dei casi, gli uffici elettorali provvederanno al rilascio della tessera, di un duplicato o di un attestato sostitutivo.

  1. Documenti di identificazione rilasciati dalla pubblica amministrazione, quali: carta di identità, passaporto, patente di abilitazione alla guida di automezzi, porto d’armi, libretto ferroviario, ecc.
  2. le tessere di riconoscimento rilasciate dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia (U.N.U.C.I.), purché munite di fotografia e convalidate da un Comando militare
  3. le tessere rilasciate dagli ordini professionali, purché munite di fotografia.

La scheda di voto è bianca.

Sulla scheda è riprodotto il quesito, sottoposto ai/alle votanti, i quali hanno il diritto di esprimere il voto tracciando un segno (ad es. una croce o una barra) sul riquadro corrispondente alla risposta prescelta: oppure NO.

Le elettrici e gli elettori saranno chiamati ad esprimersi sul seguente quesito referendario:

Approvate il testo della legge concernente “Modifiche alla legge provinciale 3 dicembre 2018, n. 22, “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica”, e alla legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni””, approvata dal Consiglio Provinciale il 11 giugno 2021 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 27 del 8 luglio 2021?

Le elettrici e gli elettori che vogliono approvare (e quindi confermare) il testo di legge, devono barrare il riquadro con il .

Le elettrici e gli elettori che non vogliono approvare il testo di legge devono barrare il riquadro con il NO.

Nel 2013 è stato introdotto a livello provinciale il VOTO PER CORRISPONDENZA per due distinte categorie di elettori:

  1. Voto per corrispondenza per le elettrici e gli elettori altoatesini residenti all’estero, iscritti all’AIRE (registro anagrafico dei cittadini italiani residenti all’estero)
  2. Voto per corrispondenza per le elettrici e gli elettori impediti ad esercitare il voto presso il Comune di residenza, in quanto temporaneamente dimoranti fuori provincia.

Voto per corrispondenza per gli elettori residenti all’estero

Le elettrici e gli elettori residenti all’estero, iscritti all’AIRE, eserciteranno il loro voto per posta.

Entro il 60° giorno antecedente la data di svolgimento del referendum, l’amministrazione provinciale invia alle cittadine e ai cittadini residenti all’estero aventi diritto al voto una comunicazione circa la data della votazione e le modalità di espressione del voto per corrispondenza.

Modulo di opzione

Insieme alla comunicazione con l’informativa sul voto per corrispondenza, l’elettrice/l’elettore residente all’estero riceverà anche un modulo di opzione, che dovrà compilare e inviare al proprio Comune di iscrizione solo nel caso in cui intenda fare ritorno in Alto Adige per votare direttamente presso la sezione elettorale del proprio Comune. Il modulo con la richiesta dovrà pervenire al Comune di iscrizione entro e non oltre il 45° giorno antecedente la votazione.

La richiesta è valida solamente per la votazione per cui è presentata e, scaduto il termine indicato, non può più essere ritirata. La richiesta può essere consegnata personalmente, inoltrata tramite posta, via fax oppure per posta elettronica e deve contenere, pena il rigetto della stessa, i dati anagrafici e il corretto indirizzo postale della persona richiedente nonché la firma di quest’ultima. La richiesta dovrà essere accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità.

Le cittadine e i cittadini residenti all’estero che decidono di votare in provincia di Bolzano, direttamente presso la sezione elettorale del proprio Comune, non avranno diritto ad ALCUN RIMBORSO O CONTRIBUTO.

Non saranno neppure corrisposte le agevolazioni tariffarie di viaggio, per il solo territorio italiano, in ferrovia o via mare.

Tutti i cittadini e le cittadine residenti all’estero, che non abbiano presentato richiesta per esercitare il proprio diritto di voto in Alto Adige, nel proprio Comune di iscrizione, votano per corrispondenza.

Per chiarimenti riguardo all’esercizio del voto per corrispondenza si rinvia alla sezione MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL VOTO PER CORRISPONDENZA.

Voto per corrispondenza per gli elettori temporaneamente dimoranti fuori provincia

AVVISO IMPORTANTE

PER POSTA SI VOTA SOLAMENTE AL DI FUORI DEL TERRITORIO PROVINCIALE.

NON È POSSIBILE PRESENTARE UNA RICHIESTA PER ANTICIPARE IL VOTO DA CASA PROPRIA (IN UN COMUNE DELLA PROVINCIA).

NON È POSSIBILE VOTARE PER POSTA DURANTE IL FINE SETTIMANA DEL VOTO.

Anche le elettrici e gli elettori impediti ad esercitare il diritto di voto presso il proprio Comune di iscrizione, in quanto temporaneamente dimoranti fuori provincia, possono esercitare il voto per corrispondenza.

L’elettrice/elettore che intende usufruire della possibilità di esercitare il voto per corrispondenza, deve presentare un’apposita richiesta al proprio Comune di iscrizione.

Modulo di opzione

L’elettrice/elettore deve presentare al proprio Comune di iscrizione la richiesta di esercitare il voto per corrispondenza (utilizzando eventualmente il modulo di opzione, scaricabile da questo sito). La richiesta deve pervenire entro e non oltre il 45° giorno antecedente la data della votazione.

La richiesta è valida solamente per la votazione per cui è presentata e, scaduto il termine indicato, non può più essere ritirata; può essere consegnata personalmente, inoltrata tramite posta, via fax oppure posta elettronica certificata e deve contenere, pena il rigetto della stessa, i dati anagrafici e il corretto indirizzo postale della persona richiedente nonché la firma di quest’ultima. La richiesta dovrà essere accompagnata dalla fotocopia di un documento di identità.

Per chiarimenti riguardo all’esercizio del voto per corrispondenza si rinvia alla sezione MODALITÀ DI ESERCIZIO DEL VOTO PER CORRISPONDENZA

Modalità di esercizio del voto per corrispondenza

Plico elettorale per l’esercizio del voto

All’elettore/elettrice che vota per corrispondenza viene spedito un plico elettorale, contenente:

  1. un certificato elettorale con i dati anagrafici dell’elettrice/dell’elettore: dal certificato deve essere staccato lungo l’apposita linea il tagliando elettorale;
  2. la scheda di voto;
  3. una busta piccola azzurra, in cui inserire la scheda di voto dopo l’avvenuta espressione del voto;
  4. una busta bianca grande preaffrancata (recante l’indirizzo della Commissione per i procedimenti referendari), da utilizzare per la restituzione del tagliando elettorale e della busta piccola azzurra contenente la scheda di voto;
  5. un foglio con le indicazioni delle modalità per l’espressione del voto per corrispondenza e il testo della legge recante “Modifiche alla legge provinciale 3 dicembre 2018, n. 22, “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica”, e alla legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni””.
Come si vota per corrispondenza

L’elettore/L’elettrice esprime il proprio voto sulla scheda elettorale, utilizzando ESCLUSIVAMENTE una PENNA BIRO con inchiostro di COLORE NERO O BLU, pena l’annullamento della scheda.

IL VOTO È PERSONALE, LIBERO E SEGRETO. LA SCHEDA E LA BUSTA PICCOLA AZZURRA, CHE LA CONTIENE, NON DEVONO RECARE ALCUN SEGNO DI RICONOSCIMENTO!

È FATTO DIVIETO DI VOTARE PIÙ VOLTE E INOLTRARE LE SCHEDE PER CONTO DI ALTRI ELETTORI!

Espresso il proprio voto sulla scheda, l’elettore/elettrice introduce la scheda nella BUSTA PICCOLA AZZURRA, che sigilla e inserisce nell’apposita BUSTA GRANDE PREAFFRANCATA, nella quale include anche IL TAGLIANDO elettorale (dopo averlo staccato lungo l’apposita linea), che comprova l’esercizio del diritto di voto. Di seguito l’elettore/l’elettrice spedisce la busta grande preaffrancata alla Commissione per i procedimenti referendari, cui la stessa deve pervenire entro e non oltre il venerdì antecedente il giorno della votazione.

Raccomandiamo agli elettori/alle elettrici di esprimere il proprio voto quanto prima possibile e di spedire immediatamente la busta preaffrancata, affinché essa arrivi in tempo utile alla Commissione per i procedimenti referendari.

Una volta spedita la busta preaffrancata, per l’elettore/elettrice non sono previste ulteriori operazioni

Spoglio delle schede

Tutte le buste pervenute in tempo utile alla Commissione per i procedimenti referendari (entro il venerdì antecedente la votazione) - dopo una serie di verifiche formali previste dalla legge - saranno consegnate ad appositi uffici elettorali istituiti presso il Comune di Bolzano, i quali procederanno allo spoglio delle schede elettorali contestualmente alle operazioni di scrutinio affidate alle restanti sezioni elettorali sparse su tutto il territorio provinciale.

AVVISO PER CHI VOTA PER CORRISPONDENZA

IN UNA SEZIONE BEN VISIBILE DEL SITO SARANNO COMUNICATE EVENTUALI IMPORTANTI VARIAZIONI.

LE VARIAZIONI POSSONO DIPENDERE DA UN DIFFERIMENTO DOVUTO ALL’EMERGENZA COVID-19, DA EVENTUALI RICORSI PENDENTI NELL’ARCO DI TEMPO IN CUI AVVIENE LA CONSEGNA AGLI ELETTORI DEL PLICO ELETTORALE OPPURE DA ERRORI DI STAMPA.

Istruzioni Coronavirus

Mantenere una distanza minima di un metro
Mantenere una distanza minima di un metro
Usare la protezione delle vie respiratorie
Usare la protezione delle vie respiratorie
Disinfettare regolarmente le mani
Disinfettare regolarmente le mani
Entrare uno alla volta
Entrare uno alla volta

Non è necessario il Green Pass per accedere ai seggi. Si devono però rispettare le seguenti prescrizioni di sicurezza:

  • indossare la mascherina,
  • igienizzare le mani,
  • mantenere sempre la distanza di almeno 1 metro dalle altre persone, anche se ci si trova in fila,
  • evitare gli assembramenti,
  • non recarsi al seggio se la temperatura corporea supera i 37,5 gradi centigradi.

All’accesso ai seggi elettorali non verrà misurata la temperatura.

Non devono recarsi a votare le persone che si trovano in quarantena, in isolamento fiduciario o trattamento domiciliare per il Covid-19!

Percorsi dedicati, distanziamento e mascherine

Sono previsti percorsi separati per l’ingresso e l’uscita dalla sezione elettorale. Se necessario, verrà disposto il contingentamento degli accessi all’edificio, creando eventualmente apposite aree di attesa all’esterno. I locali adibiti a sezione elettorale sono dotati di spazi che consentono di mantenere il distanziamento di almeno un metro dalle altre persone.

Operazioni di votazione

Durante le operazioni di votazione i componenti delle sezioni elettorali igienizzano periodicamente le superfici di contatto, ivi compresi tavoli e cabine elettorali. Durante l’identificazione dei votanti viene garantita la distanza di due metri, quando viene loro richiesto di rimuovere la mascherina limitatamente al tempo necessario per il riconoscimento.

Nell’ottica di ridurre le occasioni di contatto ai fini del contenimento della diffusione epidemiologica, l’inserimento della scheda elettorale all’interno dell’urna è riservato al singolo elettore ed alla singola elettrice. Gli aventi diritto al voto, dopo essersi recati in cabina elettorale ed avere votato, ripiegano la scheda e la inseriscono personalmente nell’urna.

Informazioni per i componenti delle sezioni elettorali

I componenti delle sezioni elettorali sono muniti di Green Pass, indossano la mascherina chirurgica e igienizzano frequentemente le mani.

L’uso dei guanti è necessario solo per le operazioni di spoglio delle schede elettorali.

I locali adibiti a sezione elettorale devono consentire un’aerazione regolare e sufficiente. Prima dell’insediamento del seggio viene assicurata una pulizia approfondita, che verrà ripetuta anche al termine delle operazioni elettorali. Anche durante le operazioni di voto i componenti delle sezioni elettorali dovranno in ogni caso provvedere periodicamente a disinfettare le superfici.


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Scrutatori/Scrutatrici e presidenti

Istruzioni per gli uffici elettorali di sezione

Verbale delle operazioni elettorali

Corso di formazione per presidenti di seggio

Per ciascuna sezione il sindaco nomina un ufficio elettorale composto dal presidente, da tre scrutatori - uno/una dei quali, a scelta del presidente, assume le funzioni di vicepresidente - e dal segretario. Qualora nella circoscrizione dell’ufficio elettorale di sezione si trovino ospedali e case di cura con meno di 100 posti letto o alla sezione siano affidati compiti di raccolta del voto domiciliare, l’ufficio elettorale è composto dal presidente, da quattro scrutatori e da un segretario ovvero una segretaria.

Gli scrutatori, le scrutatrici e il segretario dell’ufficio elettorale di sezione sono scelti, con sorteggio tra le persone che hanno assolto gli obblighi scolastici.

La scelta del/della presidente dell’ufficio elettorale di sezione avviene con sorteggio tra le persone che:

  1. siano iscritte nelle liste elettorali del comune alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali
  2. hanno diritto di voto nelle elezioni provinciali;
  3. sono in possesso di un titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore;
  4. sono in possesso dell’attestato di conoscenza delle lingue italiana e tedesca ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modifiche;
  5. sono in possesso, per i comuni ladini, dell’attestato di conoscenza della lingua ladina ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752, e successive modifiche;
  6. sono iscritte nell’albo delle persone idonee all’ufficio di presidente dell’ufficio elettorale.

Non possono assumere le funzioni di componente dell’ufficio elettorale:

  1. le persone appartenenti alle forze armate in servizio;
  2. ufficiali sanitari e medici di base;
  3. segretari comunali e dipendenti dei Comuni, addetti o comandati a prestare servizio presso gli uffici elettorali comunali;
  4. i candidati e le candidate alle elezioni del Consiglio provinciale.

Tra il 25° ed il 20° giorno antecedente la votazione, il responsabile dell’ufficio elettorale comunale, in seduta pubblica, preannunciata due giorni prima con avviso affisso nell’albo pretorio del Comune, alla presenza dei rappresentanti di lista, procede:

  1. al sorteggio, per ogni sezione elettorale del Comune, del presidente, del segretario e del numero necessario di scrutatori e scrutatrici;
  2. alla formazione, per sorteggio, di una graduatoria di nominativi di presidenti, segretari e scrutatori per sostituire, le cittadine e i cittadini sorteggiati in caso di eventuale rinuncia o impedimento.

Qualora il numero dei nominativi sorteggiati non sia sufficiente, l’ufficiale elettorale del comune procede a ulteriore sorteggio fra le persone iscritte nelle liste elettorali del Comune stesso.

Il sindaco notifica alle persone sorteggiate, nel più breve tempo possibile e non oltre il 15° giorno precedente il voto, l’avvenuta nomina.

L’eventuale grave impedimento ad assolvere l’incarico deve essere comunicato, entro 48 ore dalla notifica della nomina, al sindaco, che provvede alla sostituzione con gli elettori compresi nella graduatoria. La nomina è notificata alle persone interessate non oltre il 3° giorno precedente la votazione.

Il trattamento economico dei componenti degli uffici elettorali di sezione è pari a quello previsto per consultazioni referendarie dalla legge del 13 marzo 1980, n. 70.

  • Presidente di seggio – 130 €
  • Segretario e scrutatore – 104 €
  • Presidente seggio speciale – 79 €
  • Componente seggio speciale – 53 €


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Referendum

Il referendum confermativo è disciplinato dalla legge provinciale 17 luglio 2002, n. 10, recante “Norme sul referendum previsto dall'articolo 47, comma 5, dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige”.

La legge provinciale n. 10/2002 prevede che nell’ipotesi in cui il Consiglio provinciale approvi una legge ai sensi dell’articolo 47, comma 2 e 3, dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige, il Presidente della Provincia provveda all’immediata pubblicazione della legge stessa sul Bollettino ufficiale della Regione, senza numero d’ordine e senza formula di promulgazione.

Nel caso in cui l’approvazione del testo di legge avvenga a maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio provinciale, la legge viene pubblicata con l’avvertimento che la stessa è sottoposta a referendum, qualora entro 3 mesi ne facciano richiesta 7 consiglieri provinciali o 1/50 delle elettrici e degli elettori aventi diritto al voto per le elezioni provinciali.

Nella seduta del 11 giugno 2021 il Consiglio provinciale ha approvato la legge provinciale, recante Modifiche alla legge provinciale 3 dicembre 2018, n. 22, “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica”, e alla legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni”, ai sensi dell’articolo 47, comma 5, dello Statuto speciale per il Trentino alto Adige. L’approvazione è avvenuta con 18 voti favorevoli e 15 voti contrari. Di seguito la legge è stata pubblicata sul Bollettino ufficiale della Regione con il predetto avvertimento.

Per informazioni a riguardo, in particolare con riferimento all’iter legislativo della legge, si invita a visitare il sito del Consiglio provinciale: www.consiglio-bz.org

Consulta tutti gli atti che si riferiscono all’iter del disegno di legge in Consiglio.

Entro i 3 mesi previsti dalla legge n. 10/2002 sono state presentate in Consiglio 2 differenti richieste di referendum confermativo. Le richieste sono state sottoposte ad un esame di procedibilità da parte della Commissione per i procedimenti referendari, appositamente istituita.

A seguito del prescritto esame è stata dichiarata procedibile una delle due richieste referendarie.

Richiesta referendaria del 15.09.2021 - Consiglieri provinciali proponenti

Richiesta di referendum presentata in data 15 settembre 2021 dai seguenti 14 consiglieri provinciali e dichiarata procedibile:

  • Atz Tammerle Miriam
  • Dello Sbarba Riccardo
  • Foppa Brigitte
  • Knoll Sven
  • Köllensperger Paul
  • Leiter Reber Andreas
  • Mair Ulli
  • Nicolini Diego
  • Ploner Alex
  • Ploner Franz
  • Repetto Sandro
  • Rieder Maria Elisabeth
  • Staffler Hanspeter
  • Urzì Alessandro

Per il referendum confermativo non è previsto ALCUN QUORUM. Ciò significa che il referendum sarà valido indipendentemente dal numero di partecipanti alla votazione.

Il quesito da sottoporre alle elettrici ed agli elettori è il seguente:

Scheda di colore bianco

Approvate il testo della legge concernente “Modifiche alla legge provinciale 3 dicembre 2018, n. 22, “Democrazia diretta, partecipazione e formazione politica”, e alla legge provinciale 8 febbraio 2010, n. 4, “Istituzione e disciplina del Consiglio dei Comuni””, approvata dal Consiglio Provinciale il 11 giugno 2021 e pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 27 del 8 luglio 2021?”

Scarica qui il PDF con il testo del disegno di legge sottoposta a referendum confermativo

Scarica qui il PDF con il testo coordinato delle leggi provinciali n. 22/2018 e n. 4/2010


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Info per i Comuni

Adempimenti

In data 1 dicembre 2021 ha trovato pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Trentino-Alto Adige il decreto del Presidente della Provincia, con il quale è stato indetto il referendum provinciale.

A causa dello stato di emergenza da COVID-19 il Presidente ha revocato con proprio decreto n. 24818 del 14.12.2021 l’indizione del referendum confermativo provinciale. La nuova data del referendum deve ancora essere fissata.

Al riguardo si ritiene opportuno rammentare che le procedure per lo svolgimento delle sopra citate consultazioni referendarie sono recate dalla legge provinciale 17 luglio 2002, n. 10, “Norme sul referendum previsto dall'articolo 47, comma 5, dello Statuto speciale per il Trentino-Alto Adige” e, per quanto non espressamente previsto e dalla legge provinciale 19 settembre 2017, n. 14, (elezione del Consiglio provinciale).

I singoli adempimenti amministrativi con i relativi termini nonché i modelli da utilizzarsi sono indicati dal Consorzio dei Comuni in via telematica.

Materiale messo a disposizione dalla Provincia per ciascuna sezione

L’amministrazione provinciale mette a disposizione di ciascuna sezione il seguente materiale:

  1. tre copie del manifesto contenente il quesito da sottoporre agli elettori, uno delle quali deve restare a disposizione dell'ufficio elettorale di sezione e le altre devono essere affisse nella sala della votazione;
  2. due copie dei manifesti recanti rispettivamente le principali norme per la votazione e le principali sanzioni penali;
  3. una copia delle istruzioni per gli uffici elettorali di sezione con le disposizioni di legge;
  4. le schede di voto per il referendum;
  5. due copie della tabella di scrutinio;
  6. una copia del verbale delle operazioni elettorali;
  7. i registri (maschile e femminile) delle tessere elettorali;
  8. le liste aggiunte per le sezioni ospedaliere, i seggi speciali e gli uffici elettorali distaccati;
  9. il plico sigillato contenente il timbro di sezione;
  10. il testo della legge sottoposta a referendum confermativo (in triplice esemplare);
  11. il restante materiale di cancelleria, incluse la busta per il plico n. 2 e la busta da recapitare al comune.


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Normativa

Locali scolastici da adibire a sede di seggi elettorali
Disposizioni in ordine allo svolgimento dell'attività didattica
Deliberazione della Giunta Provinciale del 28.04.95 n. 2056

Personale provinciale chiamato ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali - Esonero dal servizio e riposo compensativo
Circolare del Direttore Generale della Provincia del 16.10.2008, n. 8

Revoca del decreto del Presidente della Provincia n. 22348 del 18 novembre 2021, recante “Indizione del referendum confermativo provinciale 2022”
Decreto del Presidente della Provincia n. 24818 del 14.12.2021


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